Aix-en-Provence

Scopri la capitale storica della Provenza
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Aix-en-Provence era una città di origine romana senza monumenti di tale periodo. Nel 2004 è stato ritrovato il suo teatro antico in uno stato di conservazione esemplare. In attesa dell'apertura al pubblico, in un futuro purtroppo lontano, Aix offre i piaceri della vita nei caffè gremiti del corso Mirabeau e nel suo percorso alla scoperta di Cézanne.

Aix-en-Provence, l’aristocratica

Viuzze strette che ricordano la città medievale di Renato d'Angiò detto il Buono, caffè animati sul ponte Mirabeau dove passeggiano passanti perditempo e donne dallo stile curato; fontane soleggiate che mormorano al ritmo del canto delle cicale... Il dolce far niente di Aix-en-Provence!

 

 

Viaggio a ritroso nel tempo nel borgo Saint-Sauveur

Entrare nel borgo di Saint-Sauveur, è come fare un salto di qualche secolo nel passato. Questo pilastro della città degli arcivescovi è completamente rivestito di tesori: quasi impossibile trovare tutti i piccoli oratori e le nicchie d'angolo che vi si celano. Non perderti la cattedrale, uno straordinario pezzo di storia in cui Cézanne era solito recarsi: “Vado a prendermi la mia fetta di Medioevo” (Marché, place Richelme), esclamava. Se la fame fa capolino, a soli due passi trovi il vivace mercato del grano dove puoi assaporare una varietà di mieli profumati.

 

 

Passeggiata borghese sul Corso Mirabeau

Non si può lasciare Aix senza percorrere il Corso Mirabeau, un ampio viale deliziosamente ombreggiato, in un continuo susseguirsi di fontane: indubbiamente uno degli angoli più vivaci della città. Alza lo sguardo per lasciarti incantare dalle facciate riccamente decorate delle eleganti residenze borghesi che circondano il viale oppure fermati ad ammirare la magnifica fontana della Rotonda, luogo di ritrovo degli abitanti di Aix. La sete di fa sentire? Fai una sosta al “2 G” (Les Deux Garçons, 53, cours Mirabeau), dove Paul Cézanne e Émile Zola hanno fatto e disfatto il mondo.

 

 

Fuga artistica sulle tracce di Cézanne

Cézanne ha fatto di Aix la residenza della sua vita. È d'obbligo, quindi, una visita alla mostra dedicata all'artista al Musée Granet prima di partire alla conquista dei suoi nascondigli segreti: comincerai dalla Maison du Jas, grazioso edificio tradizionale provenzale dove il pittore realizzò 36 delle sue tele, prima di proseguire per l'atelier des Lauvres, luogo in cui furono portate a termine le celebri Grandi bagnanti. Continua il tuo viaggio fino alle cave di Bibémus, questo “palazzo all'aria aperta” nel quale l'artista preso dall'ispirazione trascorreva diverse ore. Per placare i morsi della fame, concediti i tipici dolcetti “calisson” da Léonard, (Léonard Parli, 35 av. Victor-Hugo) distante solo poche vie.

 


Suggerimento: Mozart, Wagner, Stravinsky… grandi nomi che potrai avere il piacere di ascoltare durante il festival internazionale di arte lirica di Aix-en-Provence a luglio. Per gli amanti dell'opera si consiglia di prenotare i posti con largo anticipo a causa dell'ampia richiesta.

 

 

Tuffo nel verde lungo il territorio del Var

Il podere Roques-Haute è il punto di partenza ideale per una bella passeggiata a piedi o in mountain bike per raggiungere il lussureggiante avvallamento del Marmo. Fai tappa alla maison Sainte-Victoire a Saint-Antonin-sur-Bayon, dove potrai fare la strabiliante scoperta delle uova di dinosauro. Gli edonisti si concederanno una sosta alla cava di Palette, (La cave de Palette, 1016, av. Paul-Jullien).

Prendere quota a Sainte-Victoire

Al Col des Portes, eccoti sul “dorso” di Sainte-Victoire. Percorri un ampio piano cosparso di timo e di rose canine fino alla diga di Bimont per una magnifica vista che abbraccia il lago color blu smeraldo. Gli appassionati di astronomia potranno perdersi nelle stelle all'osservatorio di Vauvenargue, (Osservatorio di Vauvenargues, 1185, sen Puits-d’Auzon).

Sulle tracce delle origini di Marcel Pagnol a Aubagne

Dalla casa natale dello scrittore, dove troneggiano ancora i suoi ritratti di famiglia, si snoda un ameno circuito che conduce al centro antico. Dirigiti senza fretta alla città alta, tutta un sali scendi fino ai graziosi colori confetto della città bassa. Qui, potrai sorridere scoprendo l'universo di Pagnol in versione Pollicino, grazie alla ricostruzione della sua opera attraverso circa 200 statuine. È l'ora dell'aperitivo? Concediti un pastis bio, (Distillerie Janot, 304, rue du Dirigeable).

 

 

Suggerimento: se l'afa ti mette a dura prova, rifugiati nel parco di Saint-Pons, a Sainte-Baume. Questa valletta è un'oasi di freschezza dove frassini, castagni e cedri fiancheggiano il torrente del Fauge, costellato di cascate. Una pausa di freschezza nel verde.