Tolosa e le sue ricchezze

Escursione storica e gastronomica
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E' difficile lasciare Tolosa, anche in estate, senza aver assaggiato un buon "cassoulet". questo ricco piatto povero è diventato un must, che bisogna cucinare con i migliori prodotti locali. Il resto è una lunga storia di crosta di pan grattato e di cottura, che può durare fino all'eternità.

Saint-Sernin, l’antico Faubourg

Regals, (25 rue de Taur)

 

Questa lussuosa confetteria è una tappa da non mancare per coloro che desiderano assaporare il leggendario fenêtra. Se passi intorno alle 11:00 avrai la fortuna di trovarlo fresco e tiepido, pronto per essere gustato con un caffè, al tavolo del vicino bistrot. Da qui puoi accontentarti di ammirare questi tesori presentati e imballati in modo sublime ogni giorno: petali e foglie di rosa, violetta, menta e verbena cristallizzata, cioccolato all'armagnac e gelatine di frutta...

 

Dalla parte della gastronomia

Le Bon Vivre, ( 15 bis place Wilson), è l'indirizzo ideale per degustare dei piatti tradizionali elaborati partendo da ricette trasmesse da madre in figlia (e dai Méliet non è solo una leggenda). Testa di vitello in salsa gribiche, bollito d'anatra, maiale di Bigorre... solo per gli amanti della cucina casalinga. La sera prevedi un budget tra 25 e 40 euro, con un menu speciale per i bambini.

 

Au père Louis, (45, rue des Tourneurs), è il ritrovo preferito all'ora dell'aperitivo (il locale è considerato monumento storico per il suo affresco al primo piano). Intorno alle grandi botti, puoi degustare dei vini cotti dal sapore amarognolo (quinquina, grenache...) riaffiorati direttamente dal passato. In questo luogo, tra bar di paese e ritrovo all'ultima moda, gli studenti si uniscono, in un armonioso collage, ai vecchi habitué e ai turisti di passaggio che scendono nel cuore della città.

 

 

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Un buon indirizzo famigliare»

Passeggiata nei giardini

L’Oenotilius, (passerella dei Sospiri, bd Griffoul-Dorval), è un'enoteca tranquilla e accogliente all'ombra degli alberi, su una chiatta sul ciglio del canale del Midi. Qui puoi gustare grigliate, filetti d'oca o di anatra, insalate, piatti “della nonna” la sera, del fois gras o salumi affettati. Una cucina semplice ma eccellente, accompagnata da pane rustico che si divora come se fosse un dolce. Per quanto riguarda il vino, un'ampia selezione di vini del sud ovest e della Linguadoca e, il giovedì e il venerdì alle 18:00, aperitivi all'insegna di ostriche e vino assolutamente da non perdere

 

Suggerimento: approfitta del giardino botanico Grand Rond e del parco Reale per passeggiare gustandoti un gelato.
 

 


 

La piazza del Campidoglio

Cuore delle grandi feste popolari (eventi sportivi, concerti o comizi), la piazza in questi periodi pullula di persone e si trasforma in una festosa arena cittadina. Quindi, è proprio quando si svuota che è possibile ammirarne l'ampiezza e scoprirne le gallerie coperte e le magnifiche facciate. Non perderti una sosta in uno degli innumerevoli caffè o delle numerose gelaterie sotto le sue arcate.

 

 

Scopri il convento dei Giacobini

Perla dell'architettura monastica, l'insieme conventuale dei Giacobini è stato istituito nel 1230 dall'ordine mendicante dei frati predicatori, retto in base alla regola di San Domenico. Presenta tutte le caratteristiche dell'arte gotica meridionale: architettura di mattoni imponente all'esterno ma leggera all'interno, navata unica, armonia di volumi e, naturalmente, il campanile a torre con piccole aperture sormontate da un arco triangolare. All'interno della chiesa, potrai ammirare, a livello del coro, la famosa “palma”, una prodezza architettonica costituita da volte a ogiva e da ventidue nervature.

 

(piazza dei Giacobini, rue Lakanal)

 

 

Saint-Sernin e la sua Basilica

Legato alla zampa di un toro e trascinato nelle vie fino alla morte per aver “turbato” lo svolgimento di una cerimonia pagana, Saturnino (in lingua d'oca: Sernin) fu, nel 250, il primo martire cristiano di Tolosa. Nel secolo XI il suo culto divenne sempre più popolare, tanto da far edificare questa chiesa monumentale, tappa di pellegrinaggio imperdibile lungo il cammino che porta a Santiago de Compostela. Attualmente costituisce il più vasto complesso romanico di Francia.

 

 

La cattedrale Saint-Étienne

La sua facciata nord, che si offre allo sguardo dell'osservatore al suo arrivo dalla rue de Metz, presenta un curioso effetto di sovrapposizione di due corpi di edifici diversi. Saint-Étienne è infatti il prodotto di tre progetti successivi di cattedrale collegati per necessità: a ovest presenta caratteristiche del gotico meridionale mentre a est del gotico settentrionale – epoca in cui la cattedrale doveva competere con le sue “sorelle” del nord e dell'Île-de-France. Sotto il campanile, infine, tracce dell'edificio romano.

 

Suggerimento: fermati a L'Arbre en pot (12 rue Tolosane) per scoprire il parco dei bonsai giapponesi.